Se mi aspetti non bere

Capodanno 2016.
Mancano pochi minuti alla fine dell’anno, io non ho alcun desiderio da chiedere, mi accarezzo il pancione. Lui ricambia con un calcetto. 3-2-1… Anno Nuovo! Baci, abbracci, auguri e tanti brindisi si fanno per accogliere il nuovo anno. “No grazie, io questa volta passo” “Ma cosa sarà mai un bicchierino per brindare?” Lo so, in tanti avranno pensato che io fossi esagerata, il mio modo di fare spesso lo è. Ma non avevo bisogno di brindare, o meglio, lo avrei fatto solo metaforicamente. Il mio brindisi migliore lo avevo dentro di me, e lo avrei protetto contro ogni rischio.

Quante di noi abbiamo sottovalutato i rischi che si corrono con un semplice bicchiere di alcool? Quante invece sono state convinte che la produzione di latte spesso veniva favorita da un bicchiere di birra?
Io credo che ognuna di noi, in qualità di donna e di madre, sappia come agire durante questo percorso di vita stravolgente e meraviglioso, ma che per farlo al meglio deve avere una giusta informazione.
Esistono troppe notizie fake al riguardo. Spesso tramandate da usanze popolari che non hanno alcuna valenza scientifica, altre volte ci affidiamo al web, un pozzo infinito dove notizie false si annidano rendendo impossibile la cancellazione definitiva. Ciò che diventa virale, nel bene e nel male resta virale.
Sta a noi fermarci a riflettere, informarci presso enti competenti e prendere la decisione giusta per il bene nostro e del nostro bambino
Da qui nasce #semiaspettinonbere.
E la mia fonte d’informazione si espande a macchia d’olio, smentendo alcune notizie e fornendone altre.
Ho avuto l’onore di essere ambasciatrice ufficiale di questa quarta campagna di informazione realizzata da SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia – e da AssoBirra – Associazione dei Birrai e dei Maltatori per sensibilizzare le giovani future mamme, e trasmettere il messaggio che ci sono infiniti motivi per cui l’alcool ( ed intendo qualsiasi genere di alcool) in gravidanza e allattamento può attendere.

In realtà questa prevenzione parte tutta dal preconcepimento, e non parliamo in questo caso solo della sfera femminile. Anche l’uomo deve astenersi dall’alcol, visto che può influire anche sulla fertilità. È importante rivolgersi a persone competenti per chiedere informazioni già nella fase del preconcepimento, ed è per questo che noi abbiamo avuto l’onore di confrontarci con il Prof. Giovanni Scambia, Presidente SIGO.

L’alcool provoca dipendenza, basta fare un semplice ragionemento: voi offrireste mai un bicchiere di alcool ad un neonato?

La risposta mi sembra ovvia.
Ma non è altrettanto ovvia la consapevolezzache il vostro bambino assimila quel bicchiere di alcool tramite voi, se c’è una gravidanza in corso, o attraverso il vostro latte.
Se quindi la vostra risposta è NO, non offrirei mai un bicchiere di alcool a mio figlio, date la stessa risposta anche a chi vi dice che un bicchiere ogni tanto non fa affatto male.
L’alcool in gravidanza può avere effetti importanti, gravi ed anche irreparabili che non elenco perché non sono qui per fare un terrorismo psicologico, ma vi invito all’informazione.

Non sempre i danni dovuti da alcool fetale si vedono alla nascita ma possono emergere nei primi anni di vita.
Una cosa che non avevo valutato, ma che secondo me rende bene l’idea, è che non esistono studi che dimostrano la quantità di alcool necessaria per considerarla rischiosa. Può essere un solo bicchiere, o molti di più. Non è importante la quantità, quindi meglio prevenire ed allontanare ogni tipo di alcool se aspettiamo un bambino.
Molti non sanno- ad esempio- che l’alcool anche in piccole quantità, è contenuto negli alimenti.
È giusto che la donna, quando affronta questo nuovo, avventuroso mondo che parte dal concepimento, faccia una scelta consapevole basata su una giusta informazione.
In modo tale che possa prendere serenamente la giusta decisione. È per questo che vi invito a visitare il sito seaspettiunbambino.it, dove trovetere ulteriori info.
Insomma, brindiamo metaforicamente – e soltanto cosi- alla salute dei nostri bambini. L’alcool, può aspettare

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